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Diturbi pragmatici del linguaggio


Il Disturbo della Comunicazione Pragmatica riguarda la difficoltà nell'usare il linguaggio in modo efficace e appropriato nei contesti sociali. Non è un problema di grammatica o di vocabolario, ma della capacità di adattare ciò che diciamo alle situazioni e alle persone con cui interagiamo. Comprendere questo profilo permette di aiutare il bambino a decodificare le "regole non scritte" della conversazione, migliorando drasticamente la sua integrazione nel gruppo dei pari.

Cos'è

Diturbi pragmatici del linguaggio

Il Disturbo della Comunicazione Pragmatica (SCD - Social Communication Disorder) è stato formalmente introdotto nel DSM-5 per descrivere quei soggetti che presentano deficit primari nell'uso sociale della comunicazione verbale e non verbale. A differenza dei disturbi del linguaggio classici, qui la struttura della frase è spesso corretta, ma il "fine ultimo" della comunicazione fallisce. Il bambino fatica a comprendere l'intenzione dell'interlocutore e a modulare il proprio messaggio in base al contesto ambientale o sociale in cui si trova.

Sintomi

Le manifestazioni cliniche si focalizzano sulla gestione dello scambio comunicativo:


  • Difficoltà nel "Turn-Taking": Incapacità di rispettare i turni di parola, tendenza a interrompere o a parlare "sopra" l'altro.


  • Incapacità di Adattamento: Difficoltà nel cambiare il registro linguistico a seconda di chi si ha di fronte (parlare allo stesso modo a un compagno e a un insegnante).


  • Interpretazione Letterale: Estrema fatica nel comprendere l'ironia, i sarcasmi, i proverbi o le metafore. Il bambino prende tutto alla lettera, perdendo il senso figurato del discorso.


  • Deficit di Coesione: Difficoltà a fornire informazioni di contesto all'ascoltatore, dando per scontato che l'altro sappia già tutto ciò che lui ha in mente.


  • Comunicazione Non Verbale: Scarso uso della gestualità coordinata al parlato e difficoltà a leggere le espressioni facciali altrui per regolare il proprio discorso.

Funzionamento

Il funzionamento del DPL è strettamente legato a un deficit delle Funzioni Esecutive e della Teoria della Mente (ToM).

Neurobiologicamente, si osserva una difficoltà di integrazione tra l'emisfero sinistro (che gestisce la semantica e la sintassi) e l'emisfero destro (che elabora il contesto, l'intonazione e gli aspetti emotivi del linguaggio). Il cervello fatica a monitorare contemporaneamente il contenuto del messaggio e il feedback sociale dell'interlocutore. Questo sovraccarico cognitivo impedisce quella che chiamiamo "inferenza sociale", ovvero la capacità di "leggere tra le righe" e capire cosa l'altro vuole realmente dire, oltre le semplici parole.

Intervento

L'obiettivo dell'intervento neuropsicologico nei nostri centri di Trento e Cles è fornire "protesi cognitive" per la socialità:


  • Social Skills Training: Sessioni mirate (spesso in piccolo gruppo) per allenare le regole della conversazione e l'uso dei segnali non verbali.


  • Video Modeling: Utilizzo di filmati per analizzare insieme al bambino le interazioni sociali, aiutandolo a riconoscere gli errori pragmatici in un ambiente protetto.


  • Storie Sociali: Creazione di brevi narrazioni personalizzate che spiegano al bambino come comportarsi in situazioni specifiche (es. "Come ci si inserisce in un gioco di gruppo").


  • Lavoro sul Pensiero Inferenziale: Esercizi specifici per imparare a distinguere il significato letterale da quello figurato, decodificando l'ironia e le intenzioni nascoste.

FAQ

  • È la stessa cosa dell'Autismo? No, ma ci sono somiglianze. Nel DPL mancano i comportamenti ripetitivi, gli interessi ristretti e le rigidità sensoriali tipiche dello spettro autistico. Il deficit è puramente limitato all'uso sociale del linguaggio.

  • Mio figlio parla molto bene, come può avere un disturbo del linguaggio? È il paradosso della pragmatica. Spesso questi bambini sono "piccoli professori" con un vocabolario eccellente, ma non sanno usare quelle parole per costruire un'amicizia o capire una battuta.

  • Si può migliorare con il tempo? Certamente. A differenza della sintassi, che ha finestre di sviluppo più rigide, la pragmatica può essere appresa come una competenza sociale per tutta la vita, sebbene richieda un allenamento costante e consapevole.

Nota informativa: I contenuti di questa pagina hanno lo scopo di orientare la consapevolezza dell'utente. Qualora si ravvisassero analogie con il proprio caso o quello di terzi, si consiglia vivamente di consultare uno specialista. Le informazioni qui riportate non sostituiscono il parere clinico e non devono essere utilizzate per formulare autodiagnosi o giudizi clinici.

Approfondimenti

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