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Diturbi pragmatici del linguaggio

Cos'è ?

Il Disturbo della Comunicazione Sociale (conosciuto anche come Disturbo Pragmatico del Linguaggio) riguarda l'incapacità di utilizzare il linguaggio in modo efficace e appropriato nei contesti sociali. In questo disturbo, le abilità strutturali (lessico e grammatica) possono essere perfettamente integre o addirittura eccellenti, ma il soggetto fallisce nel "sincronizzare" ciò che dice con l'ambiente, l'interlocutore e le regole non scritte della conversazione.

Secondo i criteri del DSM-5, la compromissione si manifesta in quattro ambiti critici:


  1. Uso sociale: Difficoltà nel salutare, condividere informazioni o avviare un'interazione in modo consono.

  2. Adattamento al contesto: Incapacità di modificare il registro linguistico in base a chi ascolta (parlare diversamente a un bambino rispetto a un adulto) o al luogo in cui ci si trova.

  3. Regole della conversazione: Difficoltà nel rispettare i turni di parola, nel riparare i malintesi comunicativi o nell'usare segnali verbali e non verbali per regolare l'interazione.

  4. Inferenza e significato non letterale: Incapacità di comprendere ciò che non viene detto esplicitamente, come l'umorismo, l'ironia, le metafore o i messaggi che dipendono strettamente dal contesto.

Sintomatologia specifica

Sintomi in comune con altre forme di disturbi del linguaggio

Il funzionamento del DPL è strettamente legato a un deficit delle Funzioni Esecutive e della Teoria della Mente (ToM).

Neurobiologicamente, si osserva una difficoltà di integrazione tra l'emisfero sinistro (che gestisce la semantica e la sintassi) e l'emisfero destro (che elabora il contesto, l'intonazione e gli aspetti emotivi del linguaggio). Il cervello fatica a monitorare contemporaneamente il contenuto del messaggio e il feedback sociale dell'interlocutore. Questo sovraccarico cognitivo impedisce quella che chiamiamo "inferenza sociale", ovvero la capacità di "leggere tra le righe" e capire cosa l'altro vuole realmente dire, oltre le semplici parole.

FAQ

È la stessa cosa dell'Autismo?

No, ma ci sono somiglianze. Nel DPL mancano i comportamenti ripetitivi, gli interessi ristretti e le rigidità sensoriali tipiche dello spettro autistico. Il deficit è puramente limitato all'uso sociale del linguaggio.

Mio figlio parla molto bene, come può avere un disturbo del linguaggio?

È il paradosso della pragmatica. Spesso questi bambini sono "piccoli professori" con un vocabolario eccellente, ma non sanno usare quelle parole per costruire un'amicizia o capire una battuta.

Si può migliorare con il tempo?

Certamente. A differenza della sintassi, che ha finestre di sviluppo più rigide, la pragmatica può essere appresa come una competenza sociale per tutta la vita, sebbene richieda un allenamento costante e consapevole.

Nota informativa: I contenuti di questa pagina hanno lo scopo di orientare la consapevolezza dell'utente. Qualora si ravvisassero analogie con il proprio caso o quello di terzi, si consiglia vivamente di consultare uno specialista. Le informazioni qui riportate non sostituiscono il parere clinico e non devono essere utilizzate per formulare autodiagnosi o giudizi clinici.

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