top of page

Dislessia

Cos'è ?

La Dislessia Evolutiva è un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA) che si manifesta con una difficoltà significativa nell'acquisire una lettura fluente e accurata, nonostante un'intelligenza nella norma, un'adeguata istruzione e l'assenza di deficit sensoriali. Il bambino anche con tanto esercizio e anche dopo attività di potenziamento non riesce ad avere una lettura adeguata alla sua scolarità. Perché questo? Il cervello fatica a riconoscere i simboli scritti (grafemi) e fatica a trasformarli e a fonderli in suoni (fonemi) che compongono le parole. Questo rende l'atto del leggere un processo faticoso anziché un processo automatico.

Sintomatologia comune

Il funzionamento del cervello nella dislessia: specializzazione e network linguistico

Nella dislessia, il processo di riciclaggio neuronale descritto da Stanislas Dehaene (2009) incontra un ostacolo specifico nella creazione dell'interfaccia tra visione e linguaggio. Il cervello non riesce a stabilire una connessione efficiente tra i segni grafici e i suoni della lingua (fonemi), impedendo la formazione della cosiddetta "autostrada della lettura".

Le evidenze tramite fMRI mostrano una firma neurobiologica precisa: un'ipo-attivazione sistematica del giro angolare e della regione temporo-parietale sinistra. Queste aree sono cruciali per la scomposizione delle parole; senza la loro piena operatività, la Visual Word Form Area (VWFA) non riceve i dati necessari per automatizzare il riconoscimento delle parole (Dehaene & Cohen, 2011).



A differenza di altri DSA, nella dislessia osserviamo:


  • Disconnessione del Circuito Posteriore: La via dorsale (fonologica) e quella ventrale (lessicale) non comunicano in modo fluido. Questo costringe il cervello a un "lavoro di forza" nelle aree anteriori, come l'area di Broca, che solitamente serve per l'articolazione del linguaggio e non per la decodifica visiva (Pugh et al., 2010).


  • Costo della Mediazione Fonologica: Ogni parola letta richiede uno sforzo di assemblaggio consapevole. Questo sforzo causa un surriscaldamento metabolico delle aree frontali, portando a quella stanchezza cognitiva che Price e McCrory (2005) indicano come causa principale della caduta prestazionale nel tempo.


Il "collo di bottiglia" è qui strettamente legato alla Memoria di Lavoro Fonologica. Il bambino dislessico perde la traccia sonora della prima parte della parola mentre cerca di decodificare l'ultima. Questa fragilità strutturale impedisce di liberare risorse per la comprensione del significato, poiché l'intera energia del sistema è assorbita dal tentativo di "far suonare" i grafemi (Vellutino et al., 2004).



Bibliografia Scientifica (Link per il Database)

  • Dehaene, S. (2009). I neuroni della lettura.

  • Dehaene, S., & Cohen, L. (2011). The unique role of the visual word form area in reading.

  • Pugh, K. R., et al. (2010). The intracerebral circuit for reading.

  • Price, C. J., & McCrory, E. (2005). Functional specialized systems for reading and writing.

  • Vellutino, F. R., et al. (2004). Specific reading disability (dyslexia).

FAQ

Mio figlio legge male perché non si impegna abbastanza? 

No. Un bambino dislessico si impegna mediamente molto più dei suoi compagni. La sua difficoltà è neurobiologica: leggere per lui è faticoso quanto per un adulto leggere un testo sottosopra.

Si può guarire dalla dislessia? 

Essendo una caratteristica del neurosviluppo, non è una malattia. Non si "guarisce", ma si impara a compensare in modo così efficace da poter affrontare brillantemente l'università e qualsiasi carriera professionale.

Mio figlio confonde la "b" con la "d", è dislessico? 

È un segnale comune, ma la diagnosi può essere fatta solo a partire dalla fine della seconda elementare, quando il processo di apprendimento della lettura dovrebbe essere stabilizzato.

Nota informativa: I contenuti di questa pagina hanno lo scopo di orientare la consapevolezza dell'utente. Qualora si ravvisassero analogie con il proprio caso o quello di terzi, si consiglia vivamente di consultare uno specialista. Le informazioni qui riportate non sostituiscono il parere clinico e non devono essere utilizzate per formulare autodiagnosi o giudizi clinici.

Contatto diretto e riservato

Clicca sui pulsanti sottostanti per scriverci direttamente.

Apri e-mailApri WhatsApp

Puoi contattarci anche via telefono

340 359 8108

Sedi

TRENTO   | Corso 3 Novembre, 116
CLES    | Viale Alcide De Gasperi, 10

NeuroImpronta Società Cooperativa Sociale

Iscrizione Registro Imprese TN

Codice Fiscale e Partita IVA 02332820220

bottom of page