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Disortografia

Cos'è ?

La Disortografia Evolutiva è un DSA che coinvolge la componente linguistica della scrittura. Si manifesta come una difficoltà nel rispettare le regole di trasformazione del linguaggio parlato in linguaggio scritto. Mentre la disgrafia riguarda il "movimento" della mano, la disortografia riguarda la "codifica": il soggetto fatica ad analizzare i suoni che compongono una parola o a memorizzare le convenzioni ortografiche non fonologiche (come l'uso dell'H, delle doppie o dei gruppi complessi). È un disturbo che persiste nel tempo e che richiede un carico cognitivo elevatissimo per il controllo ortografico costante.

Sintomatologia comune

Il funzionamento del cervello nella disortografia: specializzazione e network linguistico

Come funziona il cervello nella Disortografia?

La disortografia non è dovuta a distrazione o a una scarsa conoscenza delle regole grammaticali. È una difficoltà del cervello nel gestire la "transcodifica", cioè il passaggio dal suono della parola alla sua forma scritta corretta. Come spiega Stanislas Dehaene (2009), il cervello deve imparare a collegare le aree del linguaggio parlato con un sistema di regole grafiche astratte, un compito di "riciclaggio" che richiede una sincronizzazione perfetta.



1. Il difetto nel "convertitore" suoni-lettere

In un cervello che scrive in modo tipico, esiste un automatismo che trasforma ogni suono (fonema) nella sua lettera (grafema) corrispondente. Nella disortografia, questo "convertitore" è meno efficiente (Dehaene & Cohen, 2011). Il cervello fatica a spezzettare la parola nei suoi suoni costitutivi o a ricordare quale lettera corrisponda a quel suono specifico, portando a scambi di lettere (come b/p o d/t) o a dimenticare pezzi di parola.



2. La mancanza di un "archivio visivo" delle parole

Esistono parole che non si possono scrivere solo "sentendo" il suono (pensa all'uso della "H", di "C" o "Q", o delle doppie). Il cervello dovrebbe pescare la forma corretta da un archivio visivo. Gli studi di Pugh (2010) indicano che nella disortografia questo archivio è difficile da consultare. Il bambino o l'adulto devono quindi "ragionare" su ogni singola parola, cercando di ricordare la regola, invece di scriverla automaticamente.



3. Uno sforzo mentale estenuante

Poiché la scrittura non è automatica, il cervello deve attivare molte più aree del normale, specialmente nella parte frontale dedicata all'attenzione. Price e McCrory (2005) hanno dimostrato che questo comporta un alto costo energetico. Scrivere correttamente un dettato o un tema diventa faticoso come risolvere una serie infinita di rebus matematici, portando a una stanchezza che aumenta drasticamente il numero di errori verso la fine del compito.


4. L'ingorgo nella memoria di lavoro

Il "collo di bottiglia" è, ancora una volta, la Memoria di Lavoro. Per scrivere correttamente, bisogna tenere a mente la frase, ricordare come si scrivono le parole, applicare le regole e muovere la mano. Se il processo di base (scrivere le lettere giuste) è lento e faticoso, la memoria si riempie subito e non c'è più spazio per controllare la punteggiatura o il senso di ciò che si scrive (Vellutino et al., 2004).



Le fonti scientifiche (In sintesi)

  • Dehaene, S. (2009). I neuroni della lettura. (Ed. italiana: Raffaello Cortina).

  • Dehaene, S., & Cohen, L. (2011). The unique role of the visual word form area in reading.

  • Pugh, K. R., et al. (2010). The intracerebral circuit for reading: Insights from fMRI.

  • Price, C. J., & McCrory, E. (2005). Functional specialized systems for reading and writing.

  • Vellutino, F. R., et al. (2004). Specific reading disability (dyslexia): what have we learned in the past four decades?

FAQ

Mio figlio non mette le doppie perché non sta attento? 

No. Le doppie sono uno degli errori più difficili da eliminare perché richiedono una discriminazione fonetica finissima e una memoria di lavoro molto efficiente. Non è un problema di attenzione, ma di processazione del segnale sonoro.

Leggere di più aiuta a migliorare l'ortografia? 

Per un bambino disortografico, la lettura non è un processo automatico, quindi non serve a "fissare" visivamente la parola come accade per gli altri. Serve un allenamento specifico e consapevole sulla struttura delle parole.

Si può fare il liceo con la disortografia? 

Assolutamente sì. Con l'uso del computer e del correttore ortografico, la disortografia smette di essere un ostacolo, permettendo allo studente di esprimere tutta la sua intelligenza e creatività nei testi.

Nota informativa: I contenuti di questa pagina hanno lo scopo di orientare la consapevolezza dell'utente. Qualora si ravvisassero analogie con il proprio caso o quello di terzi, si consiglia vivamente di consultare uno specialista. Le informazioni qui riportate non sostituiscono il parere clinico e non devono essere utilizzate per formulare autodiagnosi o giudizi clinici.

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