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Disturbi Specifici dell'Apprendimento
DSA adulti

Cos'è ?

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) rappresentano una condizione neurobiologica persistente che riguarda l’automatizzazione di processi quali lettura, scrittura e calcolo. Quindi essendo una condizione su base neurobiologica non svaniscono con l’età ma perdurano in età adulta anche se cambiano le loro manifestazioni.


Nonostante un quoziente intellettivo nella norma o superiore, il cervello elabora le informazioni attraverso circuiti neurali meno efficienti per i compiti di lettura, scrittura e calcolo, richiedendo un carico cognitivo massivo per attività che per i neurotipici risultano spontanee. Nell'adulto, il disturbo si manifesta spesso attraverso "processi  di compenso" cioè la persona riesce a leggere o scrivere, ma lo fa con un dispendio energetico tale da generare un rapido esaurimento delle risorse attentive e della memoria di lavoro. Si assiste ad un miglioramento delle abilità strumentali, ma a scapito dei processi cognitivi superiori e di controllo delle informazioni.

I principali disturbi che compongono il DSA

Sintomatologia nell'adulto

Il funzionamento del cervello adulto con DSA: un profilo neurobiologico generale

Il cervello adulto con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) non presenta una condizione statica, ma è il risultato di un adattamento plastico che ha incontrato ostacoli strutturali durante lo sviluppo. Il concetto cardine, introdotto da Stanislas Dehaene (2009) con la teoria del riciclaggio neuronale, spiega come l'acquisizione di abilità culturali (lettura, calcolo, scrittura) richieda la riconversione di aree cerebrali evolutivamente destinate a funzioni biologiche di base, come il riconoscimento di forme o la stima di quantità.


Negli adulti con DSA, questo processo di riconversione risulta meno efficiente. Le ricerche di neuroimmagine funzionale (fMRI) e strutturale indicano che i circuiti neurali specializzati presentano una minore densità di attivazione o alterazioni nella microstruttura della materia bianca (Dehaene & Cohen, 2011). Per sopperire a queste fragilità, il cervello mette in atto strategie di compensazione funzionale:


  • Riorganizzazione Inter-emisferica: Si osserva spesso un reclutamento atipico delle aree simmetriche dell'emisfero destro. Sebbene questo permetta l'esecuzione del compito, manca della velocità di elaborazione tipica dei circuiti specializzati dell'emisfero sinistro.


  • Sovraccarico della Corteccia Prefrontale: Il ricorso sistematico alle funzioni esecutive della corteccia prefrontale dorsolaterale indica che compiti che dovrebbero essere automatizzati restano invece sotto "controllo esecutivo" costante (Pugh et al., 2010).


Questo sforzo cognitivo genera un alto costo metabolico. Come evidenziato da Price e McCrory (2005), l'attivazione di network così estesi per compiti di base spiega l'insorgenza di affaticamento mentale precoce e la fluttuazione delle performance durante l'attività lavorativa o accademica prolungata.



Il vero "collo di bottiglia" dei DSA in età adulta risiede spesso nella Memoria di Lavoro (Working Memory) e nelle Funzioni Esecutive. La fragilità nel trattenere e manipolare informazioni in tempo reale impedisce di integrare dati complessi mentre la mente è occupata a gestire la decodifica o l'operazione di base, limitando l'efficienza dei processi decisionali di alto livello (Vellutino et al., 2004).


  1. Dehaene, S. (2009). I neuroni della lettura. Libro.

  2. Dehaene, S., & Cohen, L. (2011). The unique role of the visual word form area in reading.

  3. Pugh, K. R., et al. (2010). The intracerebral circuit for reading

  4. Price, C. J., & McCrory, E. (2005). Functional specialized systems for reading.

  5. Vellutino, F. R., et al. (2004). Specific reading disability (dyslexia): what have we learned in the past four decads?.

FAQ

Ha senso fare una diagnosi a 40 o 50 anni?

Assolutamente sì. Spesso la diagnosi porta un enorme sollievo emotivo, spiegando anni di "sensazione di inadeguatezza", e apre la strada a strumenti legali e tecnologici che migliorano la vita lavorativa.

I DSA influenzano l'intelligenza?

No. Molti adulti con DSA hanno carriere brillanti in settori creativi, scientifici o manageriali. Il DSA riguarda solo il modo in cui le informazioni vengono processate, non la capacità di comprenderle o generarle.

Posso chiedere tutele sul posto di lavoro?

Sì, la normativa italiana sta evolvendo per garantire l'uso di strumenti compensativi anche nei contesti lavorativi e nei concorsi, garantendo pari opportunità.

Nota informativa: I contenuti di questa pagina hanno lo scopo di orientare la consapevolezza dell'utente. Qualora si ravvisassero analogie con il proprio caso o quello di terzi, si consiglia vivamente di consultare uno specialista. Le informazioni qui riportate non sostituiscono il parere clinico e non devono essere utilizzate per formulare autodiagnosi o giudizi clinici.

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