Disturbi Specifici dell'Apprendimento
DSA adulti
Cos'è ?
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) rappresentano una condizione neurobiologica persistente che riguarda l’automatizzazione di processi quali lettura, scrittura e calcolo. Quindi essendo una condizione su base neurobiologica non svaniscono con l’età ma perdurano in età adulta anche se cambiano le loro manifestazioni.
Nonostante un quoziente intellettivo nella norma o superiore, il cervello elabora le informazioni attraverso circuiti neurali meno efficienti per i compiti di lettura, scrittura e calcolo, richiedendo un carico cognitivo massivo per attività che per i neurotipici risultano spontanee. Nell'adulto, il disturbo si manifesta spesso attraverso "processi di compenso" cioè la persona riesce a leggere o scrivere, ma lo fa con un dispendio energetico tale da generare un rapido esaurimento delle risorse attentive e della memoria di lavoro. Si assiste ad un miglioramento delle abilità strumentali, ma a scapito dei processi cognitivi superiori e di controllo delle informazioni.
I principali disturbi che compongono il DSA
Si possono presentare in modo specifico (cioè uno solo) o in combinazione (più di uno). I medici e gli psicologi inseriscono queste difficoltà all'interno di una classificazione internazionale (chiamata ICD-10), dove a ogni disturbo viene assegnato un codice specifico.
Dislessia (ICD-10: F81.0): quando vi è difficoltà ad automatizzare i processi di lettura; quindi, la lettura risulta lenta e poco accurata. Si possono avere difficoltà anche nel comprendere ciò che si legge.
Disortografia (ICD-10: F81.1): riguarda la capacità di apprendere le regole ortografiche. Il l'adulto non riesce ad acquisire come si scrivono correttamente le parole.
Disgrafia (ICD-10: F81.8): fatica nell’atto grafo-motorio cioè nel riuscire a riprodurre la lettera attraverso il movimento. La scrittura risulta molto disordinata, poco leggibile e faticosa da gestire per l'adulto.
Discalculia (ICD-10: F81.2): la difficoltà a lavorare con i numeri, a capire il senso delle quantità e a fare i calcoli, anche quelli più semplici.
Sintomatologia nell'adulto
Nell'adulto, i segnali di un DSA non diagnosticato sono spesso sottili ma pervasivi:
Affaticamento estremo: senso di spossatezza dopo la lettura di documenti lunghi o la stesura di report.
Difficoltà nella gestione del tempo: fatica a stimare quanto tempo richiederà un compito.
Errori "di distrazione" persistenti: scambio di lettere, omissione di punteggiatura o inversioni di cifre, nonostante ripetute riletture.
Discrepanza tra competenza e resa: sensazione di non riuscire a dimostrare il proprio valore professionale a causa di ostacoli formali (test scritti, verbali, email). Rinuncia a trguardi professionali.
Difficoltà con le lingue straniere: fatica cronica nell'apprendimento o nella memorizzazione di vocaboli tecnici non familiari.
Il funzionamento del cervello adulto con DSA: un profilo neurobiologico generale
Il cervello adulto con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) non presenta una condizione statica, ma è il risultato di un adattamento plastico che ha incontrato ostacoli strutturali durante lo sviluppo. Il concetto cardine, introdotto da Stanislas Dehaene (2009) con la teoria del riciclaggio neuronale, spiega come l'acquisizione di abilità culturali (lettura, calcolo, scrittura) richieda la riconversione di aree cerebrali evolutivamente destinate a funzioni biologiche di base, come il riconoscimento di forme o la stima di quantità.
Negli adulti con DSA, questo processo di riconversione risulta meno efficiente. Le ricerche di neuroimmagine funzionale (fMRI) e strutturale indicano che i circuiti neurali specializzati presentano una minore densità di attivazione o alterazioni nella microstruttura della materia bianca (Dehaene & Cohen, 2011). Per sopperire a queste fragilità, il cervello mette in atto strategie di compensazione funzionale:
Riorganizzazione Inter-emisferica: Si osserva spesso un reclutamento atipico delle aree simmetriche dell'emisfero destro. Sebbene questo permetta l'esecuzione del compito, manca della velocità di elaborazione tipica dei circuiti specializzati dell'emisfero sinistro.
Sovraccarico della Corteccia Prefrontale: Il ricorso sistematico alle funzioni esecutive della corteccia prefrontale dorsolaterale indica che compiti che dovrebbero essere automatizzati restano invece sotto "controllo esecutivo" costante (Pugh et al., 2010).
Questo sforzo cognitivo genera un alto costo metabolico. Come evidenziato da Price e McCrory (2005), l'attivazione di network così estesi per compiti di base spiega l'insorgenza di affaticamento mentale precoce e la fluttuazione delle performance durante l'attività lavorativa o accademica prolungata.
Il vero "collo di bottiglia" dei DSA in età adulta risiede spesso nella Memoria di Lavoro (Working Memory) e nelle Funzioni Esecutive. La fragilità nel trattenere e manipolare informazioni in tempo reale impedisce di integrare dati complessi mentre la mente è occupata a gestire la decodifica o l'operazione di base, limitando l'efficienza dei processi decisionali di alto livello (Vellutino et al., 2004).
Dehaene, S. (2009). I neuroni della lettura. Libro.
Dehaene, S., & Cohen, L. (2011). The unique role of the visual word form area in reading.
Pugh, K. R., et al. (2010). The intracerebral circuit for reading.
Price, C. J., & McCrory, E. (2005). Functional specialized systems for reading.
Vellutino, F. R., et al. (2004). Specific reading disability (dyslexia): what have we learned in the past four decads?.
Interventi
L'intervento nell'adulto non è più riabilitativo in senso stretto, ma focalizzato sull'empowerment e sull'uso di tecnologie.
Diagnosi e Certificazione: fondamentale per accedere alle tutele legislative (Legge 170 e successive estensioni) nei concorsi pubblici, test di ammissione universitaria o esami per la patente.
Strumenti compensativi: integrazione professionale di software di sintesi vocale, dettatura digitale, correttori ortografici avanzati e software per mappe concettuali per la pianificazione dei progetti.
Riabilitazione neuropshttps://www.neuroimpronta.it/riabilitazioneadultiicologica: percorsi per migliorare le Funzioni Esecutive, imparando a gestire l'agenda, le priorità e l'ansia da prestazione legata al disturbo.
FAQ
Ha senso fare una diagnosi a 40 o 50 anni?
Assolutamente sì. Spesso la diagnosi porta un enorme sollievo emotivo, spiegando anni di "sensazione di inadeguatezza", e apre la strada a strumenti legali e tecnologici che migliorano la vita lavorativa.
I DSA influenzano l'intelligenza?
No. Molti adulti con DSA hanno carriere brillanti in settori creativi, scientifici o manageriali. Il DSA riguarda solo il modo in cui le informazioni vengono processate, non la capacità di comprenderle o generarle.
Posso chiedere tutele sul posto di lavoro?
Sì, la normativa italiana sta evolvendo per garantire l'uso di strumenti compensativi anche nei contesti lavorativi e nei concorsi, garantendo pari opportunità.
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