top of page

Discalcolia

Cos'è ?

La Discalculia Evolutiva è un DSA che colpisce la capacità di comprendere e manipolare i numeri. Si manifesta in soggetti con intelligenza normale e adeguata istruzione, rendendo difficoltosa l'acquisizione delle abilità aritmetiche di base. Clinicamente, può interessare sia la componente esecutiva (il calcolo vero e proprio) sia la componente più profonda del "senso del numero" (subitizing), ovvero la capacità innata di percepire visivamente una quantità senza doverla contare. È una condizione neurobiologica che persiste nel tempo, ma che può essere compensata efficacemente con un approccio neuropsicologico mirato.

Sintomatologia comune

Il funzionamento del cervello nella discalcolia: specializzazione e network linguistico

Come funziona il cervello nella Discalculia?

La discalculia non è una mancanza di logica o di impegno, ma una difficoltà specifica del cervello nel processare i numeri e le quantità. Come spiega Stanislas Dehaene (2009), il nostro cervello possiede un "modulo numerico" innato che ci permette di capire le quantità a colpo d'occhio. Nella discalculia, questo modulo non si attiva in modo efficiente.



1. La "cecità" per i numeri

In un cervello tipico, esiste un’area chiamata solco intraparietale (IPS) che riconosce istantaneamente che "5" corrisponde a cinque oggetti. Nella discalculia, questa zona mostra una minore attività (Dehaene & Cohen, 2011). Per queste persone, i numeri restano simboli "vuoti" o astratti, come se mancasse il collegamento immediato tra il segno grafico e la quantità reale che rappresenta.



2. Il calcolo come un lavoro manuale

Poiché la via automatica del calcolo non funziona correttamente, il cervello deve fare un giro molto più lungo. Gli studi di Pugh (2010) indicano che chi ha la discalculia deve usare aree della memoria e del ragionamento logico anche per operazioni semplicissime (come 2+3). È come se ogni volta dovessero ricostruire la scala dei numeri da zero invece di avere i risultati pronti in un cassetto della memoria.



3. Uno sforzo che consuma energia

Proprio perché il cervello non può contare su processi automatici, l'energia mentale si esaurisce in fretta. Price e McCrory (2005) hanno evidenziato che l'impegno metabolico per risolvere una pagina di calcoli è altissimo. Questo spiega perché un bambino o un adulto discalculico possa sentirsi esausto e frustrato dopo pochi minuti: il suo cervello sta facendo una "maratona mentale" per compiti che altri svolgono senza pensare.



4. Il banco di lavoro è troppo pieno

Il "collo di bottiglia" principale è la Memoria di Lavoro. Per fare un calcolo a mente, dobbiamo tenere a mente i numeri, fare l'operazione e ricordare i riporti. Se il processo di base è faticoso, la memoria si riempie subito e si perde il filo dell'operazione (Vellutino et al., 2004). Ecco perché, pur conoscendo il procedimento, spesso si commettono errori banali o si dimenticano i passaggi.


Le fonti scientifiche (In sintesi)

  • Dehaene, S. (2009). Il pallino della matematica. (Ed. italiana: Raffaello Cortina).

  • Dehaene, S., & Cohen, L. (2011). The unique role of the visual word form area in reading.

  • Pugh, K. R., et al. (2010). The intracerebral circuit for reading: Insights from fMRI.

  • Price, C. J., & McCrory, E. (2005). Functional specialized systems for reading and writing.

  • Vellutino, F. R., et al. (2004). Specific reading disability (dyslexia): what have we learned in the past four decades?

FAQ

La discalculia dipende da uno scarso esercizio? 

No. Un discalculico può esercitarsi per ore senza automatizzare il calcolo. L'esercizio ripetitivo senza strategia aumenta solo la frustrazione.

Si può essere discalculici e bravi in altre materie? 

Assolutamente sì. Spesso i discalculici hanno ottime capacità logico-verbali, creative e di visione d'insieme, che però vengono oscurate dalla fatica nelle prestazioni numeriche.

Qual è il valore della diagnosi? 

La diagnosi toglie il peso del "non sentirsi portati" o "poco intelligenti", permettendo di usare la calcolatrice e altri supporti legalmente garantiti (Legge 170/2010).

Nota informativa: I contenuti di questa pagina hanno lo scopo di orientare la consapevolezza dell'utente. Qualora si ravvisassero analogie con il proprio caso o quello di terzi, si consiglia vivamente di consultare uno specialista. Le informazioni qui riportate non sostituiscono il parere clinico e non devono essere utilizzate per formulare autodiagnosi o giudizi clinici.

Contatto diretto e riservato

Clicca sui pulsanti sottostanti per scriverci direttamente.

Apri e-mailApri WhatsApp

Puoi contattarci anche via telefono

340 359 8108

Sedi

TRENTO   | Corso 3 Novembre, 116
CLES    | Viale Alcide De Gasperi, 10

NeuroImpronta Società Cooperativa Sociale

Iscrizione Registro Imprese TN

Codice Fiscale e Partita IVA 02332820220

bottom of page