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Psicoterapia evolutiva

La psicoterapia evolutiva

presso NeuroImpronta

Anche i bambini e i ragazzi possono vivere situazioni in cui un sostegno psicologico rappresenta un aiuto importante. Accanto alle fatiche tipiche dell'infanzia — come la paura del buio, l’ansia per la scuola o la difficoltà a separarsi dai genitori — l'adolescenza può portare con sé sfide nuove: il senso di inadeguatezza verso i coetanei, la chiusura in se stessi, l'instabilità dell'umore o il timore del futuro. Che si tratti di rabbia improvvisa o di una sofferenza silenziosa, intervenire significa offrire uno spazio protetto dove dare un nome a queste esperienze.

Sostenere la crescita per superare le difficoltà emotive, relazionali e comportamentali

Gli studi dimostrano che intervenire tempestivamente non solo aiuta a superare il disagio attuale, ma promuove uno sviluppo armonioso delle abilità cognitive, emotive e relazionali che il bambino/ragazzo porterà con sé in futuro.

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Ambiti di intervento clinico

  • Si manifestano quando l'allerta e la preoccupazione diventano costanti, ostacolando la scuola, le amicizie e l'autonomia.

    • Sintomi: Paure persistenti, malesseri fisici senza causa organica (nausea, tachicardia), forte disagio al momento di separarsi dalle figure di riferimento (Ansia da Separazione) o incapacità di parlare in contesti sociali nonostante si sia in grado di farlo (Mutismo Selettivo). Negli adolescenti è frequente il timore del giudizio e l'evitamento delle interazioni.

    • Tipologie: Ansia Sociale, Ansia da Separazione, Mutismo Selettivo e Ansia Generalizzata.

  • Riguardano stati di sofferenza profonda che cambiano il modo di vedere se stessi, gli altri e il futuro.

    • Sintomi: Tristezza persistente o irritabilità esplosiva, perdita di interesse per hobby e sport, stanchezza cronica, alterazioni del sonno e tendenza al ritiro sociale ("chiusura in camera").

    • Tipologie: Episodio Depressivo, Disturbo dirompente della regolazione dell'umore e instabilità emotiva.

  • Caratterizzato da pensieri intrusivi o gesti ripetitivi che il ragazzo si sente obbligato a compiere per ridurre l'angoscia.

    • Sintomi: Dubbi continui, rituali di pulizia, ordine o controllo eccessivo, pensieri ricorrenti spaventosi e bisogno costante di rassicurazione da parte degli adulti.

    • Tipologie: DOC e disturbi correlati (ossessioni e compulsioni).

  • Difficoltà marcata nel gestire la rabbia, l'impulsività e il rispetto delle regole sociali o dell'autorità.

    • Sintomi: Frequenti scoppi d'ira, atteggiamento di sfida sistematica, tendenza a provocare conflitti o a infrangere norme comuni, difficoltà a prevedere le conseguenze delle proprie azioni.

    • Tipologie: Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP) e Disturbo della Condotta.

  • Movimenti o suoni emessi in modo involontario, che possono causare forte imbarazzo sociale, specialmente in adolescenza.

    • Sintomi: Ammiccamenti, smorfie facciali, colpi di tosse, schiarimenti di voce o vocalizzazioni improvvise che peggiorano in condizioni di stress o stanchezza.

    • Tipologie: Tic transitori o cronici e Sindrome di Tourette.

  • Risposte emotive intense a seguito di esperienze traumatiche, perdite o cambiamenti di vita destabilizzanti.

    • Sintomi: Flashback o ricordi intrusivi, incubi, forte irritabilità, senso di distacco dagli altri o regressioni comportamentali.

    • Tipologie: Disturbo da Stress Post-Traumatico e Disturbi dell'Adattamento (legati a lutti, separazioni o trasferimenti).

Ambiti di intervento per il benessere psicologico

La terapia è anche uno spazio per conoscersi meglio. Soprattutto con i ragazzi, il lavoro si concentra sulla scoperta delle proprie risorse: esploriamo insieme i loro interessi e le attività che amano, aiutandoli a valorizzare i propri talenti per affrontare le sfide quotidiane con più sicurezza.

  • Offriamo uno spazio protetto per accompagnare il bambino o il ragazzo nell'elaborazione della perdita di una figura cara. L'obiettivo è trasformare il dolore in un ricordo sereno, aiutando a integrare l'evento nella propria storia di vita per guardare al futuro con rinnovata speranza.

  • Lavoriamo per aiutare i ragazzi a riconoscere, dare un nome e gestire le proprie emozioni, specialmente quelle più intense come rabbia o frustrazione. Il percorso insegna strategie concrete di autoregolazione, fondamentali per costruire un equilibrio interiore e migliorare le relazioni con gli altri.

  • Un percorso dedicato a rafforzare la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Aiutiamo i ragazzi a superare insicurezze e timori del giudizio, potenziando le abilità sociali necessarie per costruire amicizie e legami positivi, basati sul rispetto e sulla reciprocità.

  • Supportiamo le famiglie e i ragazzi nella costruzione di un rapporto sano ed equilibrato con la tecnologia (smartphone, social, gaming). L'intervento mira a prevenire l'isolamento e la dipendenza, promuovendo un uso critico e responsabile del digitale come strumento di connessione, non di alienazione.

  • Offriamo un intervento tempestivo e mirato sia per chi subisce, sia per chi agisce comportamenti di prevaricazione. Il percorso punta a spezzare la dinamica, a potenziare l'assertività e l'empatia, lavorando in sinergia con la scuola per ripristinare un clima di rispetto.

  • Accompagniamo i ragazzi e i genitori nell'affrontare le fasi di transizione delicate, come trasferimenti, separazioni dei genitori o passaggi di ciclo scolastico. L'obiettivo è ridurre l'ansia legata al nuovo e trasformare il cambiamento in un'opportunità di crescita e adattamento.

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Il coinvolgimento della famiglia

In età evolutiva, il cambiamento del bambino/ragazzo è strettamente legato al contesto familiare. La terapia include momenti di Parent Training e confronto con i genitori, con l'obiettivo di:

Comprendere insieme la natura delle difficoltà.

Condividere strategie pratiche da applicare nella vita di tutti i giorni.

Migliorare la comunicazione e il clima affettivo in casa.

Percorso della Terapeutico

      

La tua chiamata

Ti risponde uno psicologo che raccoglie la tua richiesta.

1° passo

Colloquio genitori

Anamnesi: raccolta della storia dello sviluppo e delle difficoltà del ragazzo/a.

Consenso informato firmato da entrambi i genitori.

2° passo

Colloquio Minore

Il terapeuta approfondisce la problematica e vengono effettuati alcuni test psicodiagnostici.

3° passo

Reunione Equipe

Viene scelto il psicoterapeuta e percorso terapeutico adatto per il ragazzo/a o bambino/a.

4° passo

Terapia

Il terapeuta avvia il percorso con gli obiettivi condivisi.

Si raccoglie il Consenso informato che è un atto obbligatorio e imprescindibile per poter vedere il minore. Dove è richiesta la firma di entrambi i genitori.

Nel caso ci siano difficoltà a presentarsi congiuntamente al colloquio è possibile fissare 2 colloqui separati.

la storia dello sviluppo del bambino/ragazzo

informazioni sul problema

informazioni sui contesti di vita

eventuale somministrazione di test

Colloquio genitori

Il primo appuntamento è con entrambe i genitori per raccoglie:

1° passo 

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Bambini: Vengono somministrati test volti ad indagare competenze cognitive (neuropsicologiche) ed emotive

Adolescenti: Vengono somministrati test volti ad indagare aspetti emotivi, relazionali e di interessi.

2° passo 

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Colloquio adolescente

Si accoglie e si ascolta il ragazzo/a per raccogliere il suo vissuto e il suo punto di vista.

Colloquio bambino/a

Si cerca di comprendere:

le competenze

le fragilità

le modalità relazionali: si osserva la bambina/o sia da solo/o con il terapeuta che in relazione con i genitori.

3° passo 

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Riunione equipe

In questo contesto si discute il caso con altre professionisti qualificate in ambito di sviluppo e si procede a:

Assegnare il caso al professionista più indicato

Pianificare il tipo di percorso

Monitoraggio

4° passo 

persone in poltrona.png

Terapia

Si procede con il percorso per raggiungere gli obiettivi concordati con i genitori, e in caso di adolescenti si condividono gli obiettivi anche con il ragazzo.

La terapia si svolge in un ambiente accogliente. Con i più piccoli utilizziamo strumenti mediati dal gioco e dal disegno, mentre con gli adolescenti privilegiamo il dialogo e la collaborazione attiva, rispettando la loro necessità di riservatezza e i loro tempi.

1° passo 

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Colloquio genitori

Il primo appuntamento è con entrambe i genitori per raccoglie:

la storia dello sviluppo del bambino/ragazzo

informazioni sul problema

informazioni sui contesti di vita

eventuale somministrazione di test

Si raccoglie il Consenso informato che è un atto obbligatorio e imprescindibile per poter vedere il minore. Dove è richiesta la firma di entrambi i genitori.

 

Nel caso ci siano difficoltà a presentarsi congiuntamente al colloquio è possibile fissare 2 colloqui separati.

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2° passo 

Adolescenti: Vengono somministrati test volti ad indagare aspetti emotivi, relazionali e di interessi.

Bambini: Vengono somministrati test volti ad indagare competenze cognitive (neuropsicologiche) ed emotive

Si accoglie e si ascolta il ragazzo/a per raccogliere il suo vissuto e il suo punto di vista.

Colloquio adolescente

Colloquio bambina/o

Si cerca di comprendere:

• le competenze

• le fragilità

• le modalità relazionali: si osserva la bambina/o sia da solo/o con il terapeuta che in relazione con i genitori.

3° passo 

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Riunione d'equipe

In questo contesto si discute il caso con altre professionisti qualificate in ambito di sviluppo e si procede a:

Assegnare il caso al professionista più indicato

Pianificare il tipo di percorso

Monitoraggio

4° passo 

persone in poltrona.png

Terapia

Si procede con il percorso per raggiungere gli obiettivi concordati con i genitori, e in caso di adolescenti si condividono gli obiettivi anche con il ragazzo.

La terapia si svolge in un ambiente accogliente. Con i più piccoli utilizziamo strumenti mediati dal gioco e dal disegno, mentre con gli adolescenti privilegiamo il dialogo e la collaborazione attiva, rispettando la loro necessità di riservatezza e i loro tempi.

scienziato dietro uno schermo

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CLES    | Viale de Gasperi, 10

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