STRESS? Cosa sto facendo al mio corpo? Mal di pancia.


Il nostro cervello e il nostro apparato digerente sono collegati da un'autostrada di nervi, ormoni, cellule che costituiscono il sistema enterico-cerebrale.

L’intestino possiede infatti un’enorme quantità di nervi, una rete nervosa che ha fatto sì che prendesse il nome di sistema enterico, un sistema che per quantità di innervazione e di sostanze chimiche assomiglia più di qualunque altro organo al cervello.

Ma una rete così a che cosa può servirci? Chiunque di noi avrà sentito dire o detto frasi del tipo “che strizza che ho!”, “mi viene il volta stomaco”, “se ci penso mi vien la nausea”, “ho le farfalline nello stomaco dall’emozione”. A quanto pare le nostre sensazioni di pancia sono utili per raccontare agli altri come stiamo, forse perché il nostro stomaco non parla solo con le parole, ma si attiva anche lui influenzando i nostri pensieri.

Emozioni intense possono scatenare i neurotrasmettitori che inviano segnali al tratto gastrointestinale e a tutto l'apparato digerente causando contrazioni più vigorose (conducendo talvolta alla diarrea) o movimenti più lenti (costipazione). Lo stress inoltre può causare bruciore di stomaco, causato dagli acidi dello stomaco che risalgono nell'esofago.

E quindi cosa possiamo fare?

Alcune attenzioni, soprattutto in fase acuta, si possono tenere in cucina: evitare cibi acidi, spezie e aromi piccanti come peperoncino, cibi fritti non aiutano la digestione.

Prima di un evento ad alto tasso di pressione l'attività fisica può essere un toccasana: le endorfine che risollevano l'umore possono controbilanciare i problemi di stomaco.

Se l'intestino ormai è compromesso l'aiuto farmacologico dev'essere considerato. E per problemi frequenti ed esacerbanti dati dallo stress, speso causa di sindromi come il colon irritabile, è utile accostare al farmaco un intervento psicoterapico: sempre più studi evidenziano i numerosi benefici che una psicoterapia può fare su sintomi legati ad ansia, depressione e stress, andando a ridurre anche l'iperattivazione del sistema enterico-cerebrale.

Infine anche tecniche di rilassamento, pilates e yoga possono aiutare la persona a trovare strategie per ridurre i picchi di ansia, preoccupazioni e allarmismi eccessivi nella routine quotidiana.

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