Demenza e Caregiver: come gestire il carico emotivo e lo stress nell'assistenza.
- Italo Alfonso
- 18 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
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Il ruolo del Caregiver nella gestione della demenza: i dati sul territorio
In Trentino si cont
ano oltre 10.200 casi di demenza. Sebbene la patologia colpisca prevalentemente la fascia over 65, i 215 casi registrati tra i 35 e i 64 anni ci ricordano che questa condizione può irrompere nella vita di una famiglia in età pienamente attiva.
Quando una diagnosi entra in una casa, non colpisce solo il singolo: investe l'intero nucleo familiare e chiama in causa una figura fondamentale, ma spesso invisibile: il caregiver.
Chi si prende cura di chi cura?
In Italia, i caregiver sono prevalentemente donne e familiari, impegnati nell’assistenza per una media di 33 ore settimanali. Questo impegno costante si traduce spesso in:
Elevati livelli di stress psicofisico.
Necessità di ridimensionare gli obiettivi di carriera.
Minore tempo dedicato alla propria salute e al benessere personale.

Nota: La trascuratezza della salute del caregiver può portare a fenomeni di burnout, rendendo ancora più complessa la gestione del familiare affetto da demenza.
Strategie cliniche per il benessere del caregiver
Presso il Centro NeuroImpronta, utilizziamo approcci basati sulle neuroscienze per supportare chi assiste persone con fragilità cognitiva. Tra le strategie più efficaci troviamo:
Mindfulness: per la regolazione emotiva e la riduzione dell'ansia reattiva.
Tecniche di rilassamento: per abbassare i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress).
Psicoeducazione alle emozioni: per comprendere e gestire il senso di colpa o l'impotenza.
Strategie comunicative: per migliorare l'interazione con il familiare malato.



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