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Disturbo bipolare tipo II

Cos'è ?

Il disturbo bipolare II è caratterizzato da un decorso clinico dominato dall'alternanza di uno o più episodi depressivi maggiori e almeno un episodio ipomaniacale. A differenza del disturbo bipolare I, la presenza di un episodio maniacale completo preclude la diagnosi. Pur essendo spesso considerato una forma più lieve, è in realtà una condizione clinica severa a causa del tempo prolungato trascorso nelle fasi depressive e della marcata instabilità dell'umore.

Prevalenza, Sviluppo e Rischio di Suicidio

Specificatori clinici e manifestazioni associate


Sintomi

FAQ

Il disturbo bipolare II è semplicemente una forma più lieve di disturbo bipolare I?

No, questa è una concezione clinica superata. Sebbene le fasi di esaltazione dell'umore (ipomania) siano meno estreme rispetto alla mania del tipo I, gli individui con disturbo bipolare II trascorrono molto più tempo in fasi depressive gravi e invalidanti. Inoltre, presentano una frequenza di episodi complessivi maggiore e un rischio di suicidio altrettanto severo, se non superiore, configurando una compromissione complessiva della vita quotidiana molto profonda.

Qual è la differenza fondamentale tra un episodio maniacale e uno ipomaniacale?

La differenza risiede nella gravità, nella durata e nell'impatto sul funzionamento. L'episodio maniacale (tipo I) dura almeno una settimana, causa una marcata compromissione sociale o lavorativa, può presentare deliri o allucinazioni e spesso richiede il ricovero ospedaliero. L'episodio ipomaniacale (tipo II) dura almeno quattro giorni, comporta un aumento evidente di energia e loquacità ma non altera in modo distruttivo il funzionamento lavorativo o sociale, non richiede mai l'ospedalizzazione e non presenta mai caratteristiche psicotiche.

Perché il disturbo bipolare II viene spesso confuso con la depressione maggiore?

La sovrapposizione avviene perché le persone affette da disturbo bipolare II si rivolgono al medico o allo psicologo quasi esclusivamente durante le fasi depressive, che vivono come profondamente dolorose. Le fasi ipomaniacali, al contrario, vengono spesso scambiate dal paziente per periodi di normale benessere, alta produttività o buon umore. Di conseguenza, se il clinico non indaga specificamente la presenza passata di periodi di energia anomala, il disturbo rischia di essere diagnosticato erroneamente come depressione unipolare.

Nota informativa: I contenuti di questa pagina hanno lo scopo di orientare la consapevolezza dell'utente. Qualora si ravvisassero analogie con il proprio caso o quello di terzi, si consiglia vivamente di consultare uno specialista. Le informazioni qui riportate non sostituiscono il parere clinico e non devono essere utilizzate per formulare autodiagnosi o giudizi clinici.

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