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Disturbo bipolare tipo I

Cos'è ?

Il disturbo bipolare I rappresenta la visione moderna della psicosi maniaco-depressiva classica. La sua caratteristica clinica essenziale è la presenza di almeno un episodio maniacale completo nell'arco della vita. Sebbene la diagnosi non richieda obbligatoriamente l'esperienza di un episodio depressivo maggiore, la grande maggioranza degli individui manifesta una marcata alternanza tra fasi di alterazione patologica dell'umore verso l'alto (mania) e verso il basso (depressione).

Prevalenza, Sviluppo e Rischio di Suicidio


Specificatori clinici e manifestazioni associate


Sintomi

FAQ

È obbligatorio aver sofferto di depressione per ricevere una diagnosi di disturbo bipolare I?

Tecnicamente no. Il criterio fondamentale ed essenziale per diagnosticare il disturbo bipolare I è la presenza di almeno un episodio maniacale completo nell'arco della vita. Tuttavia, nella realtà clinica, la stragrande maggioranza delle persone che sperimentano una fase maniacale andrà incontro, prima o dopo, anche a uno o più episodi depressivi maggiori.

Cosa significa che una persona in fase maniacale ha una "riduzione del bisogno di sonno"?

Questa è una delle caratteristiche fisiche più tipiche della mania e non va confusa con la comune insonnia. Mentre una persona con insonnia vorrebbe dormire ma non ci riesce e il giorno dopo si sente stanca e spossata, l'individuo in fase maniacale dorme pochissimo (anche solo due o tre ore a notte) ma si sveglia carico di energie, iperattivo e convinto di essere perfettamente riposato e in piena forma.

Perché il disturbo bipolare I è considerato ad alto rischio e può richiedere l'ospedalizzazione?

Durante la fase maniacale l'altissima impulsività, la sensazione di onnipotenza (grandiosità) e la perdita di contatto con la realtà possono spingere la persona a compiere azioni estremamente pericolose per la propria incolumità fisica, economica e sociale (es. spendere cifre enormi fuori dalle proprie possibilità, guidare in modo sconsiderato, intraprendere affari fallimentari). Inoltre, la forte associazione con episodi depressivi gravi comporta un rischio di suicidio molto elevato, rendendo spesso necessario il ricovero protettivo per garantire la sicurezza del paziente.

Nota informativa: I contenuti di questa pagina hanno lo scopo di orientare la consapevolezza dell'utente. Qualora si ravvisassero analogie con il proprio caso o quello di terzi, si consiglia vivamente di consultare uno specialista. Le informazioni qui riportate non sostituiscono il parere clinico e non devono essere utilizzate per formulare autodiagnosi o giudizi clinici.

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