Attacchi di panico
Cos'è ?
L'attacco di panico consiste in una comparsa improvvisa di paura o disagio intensi che raggiunge il picco in pochi minuti, periodo durante il quale si verificano quattro o più sintomi fisici e cognitivi specifici. Non è un disturbo mentale codificabile a sé stante, ma funge da "specificatore" all'interno di svariati contesti clinici (es. disturbi depressivi, disturbo da stress post-traumatico, o nell'ambito di condizioni mediche generali).
Prevalenza, Tipologie e Sviluppo
Prevalenza: Nella popolazione generale, le stime di prevalenza a 12 mesi per l'attacco di panico come specificatore isolato si attestano intorno all'11,2% negli adulti. Le femmine sono colpite più frequentemente rispetto ai maschi.
Tipologie di attacco: Si distinguono due tipi fondamentali: attacchi di panico attesi (innescati da un elemento scatenante evidente o situazionale, come un luogo chiuso o un animale) e attacchi di panico inaspettati (che sembrano verificarsi dal nulla, "di punto in bianco", anche da uno stato di quiete o durante il sonno).
Fattori di rischio: Intervengono fattori temperamentali legati all'affettività negativa (nevroticismo) e alla sensibilità all'ansia (la disposizione a credere che i sintomi fisici dell'ansia siano dannosi). Tra i fattori ambientali si riscontrano storie di eventi stressanti interpersonali o fisici nei mesi precedenti l'esordio.
Varianti e manifestazioni associate
Attacchi paucisintomatici: Varianti in cui si manifestano meno di quattro sintomi fisici o cognitivi totali, pur mantenendo la caratteristica insorgenza improvvisa e il picco rapido.
Attacchi di panico notturni: Una variante specifica in cui l'individuo si sveglia dal sonno già in uno stato di panico acuto, differenziandosi nettamente dal risveglio causato da incubi o terrori notturni.
Differenze legate all'età: Nei bambini e negli adolescenti gli attacchi di panico sono relativamente rari fino all'età puberale. Gli adolescenti tendono a essere meno disposti a parlare apertamente degli attacchi rispetto agli adulti, e i loro timori si concentrano meno sulle conseguenze fisiche a lungo termine.
Sintomi
Durante il picco acuto dell'attacco, devono presentarsi quattro o più dei seguenti sintomi (la comparsa improvvisa può verificarsi a partire da uno stato di quiete o ansioso):
Sintomi Cardiorespiratori: Palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia; dispnea o sensazione di soffocamento; sensazione di asfissia; dolore o fastidio al petto.
Sintomi Neurovegetativi e Somatici: Sudorazione; tremori fini o a grandi scosse; nausea o disturbi addominali; sensazioni di vertigine, di instabilità, di "testa leggera" o di svenimento; brividi o vampate di calore; parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio).
Sintomi Cognitivi e Psicologici: Derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi); paura di perdere il controllo o di "impazzire"; paura di morire.
Interventi
Bibliografia
FAQ
Un attacco di panico isolato significa che soffro di un disturbo di panico?
No. Gli attacchi di panico possono manifestarsi come eventi isolati o come sintomi all'interno di altre problematiche psicologiche (come fobie specifiche o ansia sociale). Si parla di "Disturbo di Panico" vero e proprio solo quando gli attacchi inaspettati diventano ricorrenti e generano la paura costante e persistente di averne altri.
Cosa si intende per attacco di panico "notturno"?
Si tratta di un attacco di panico inaspettato che avviene durante il sonno, portando la persona a svegliarsi improvvisamente in uno stato di forte attivazione fisica e terrore. Non è causato da un brutto sogno o da un incubo, e si differenzia da questi perché la persona sperimenta fin da subito i tipici sintomi fisici del panico (es. tachicardia, soffocamento) non appena riprende coscienza.
Cosa sono gli attacchi di panico paucisintomatici?
Sono attacchi che presentano la stessa identica rapidità e intensità di un attacco classico, ma nei quali si manifestano meno di quattro dei sintomi tipici elencati nei criteri diagnostici (ad esempio, solo forte tachicardia, sudorazione e senso di irrealtà).
Nota informativa: I contenuti di questa pagina hanno lo scopo di orientare la consapevolezza dell'utente. Qualora si ravvisassero analogie con il proprio caso o quello di terzi, si consiglia vivamente di consultare uno specialista. Le informazioni qui riportate non sostituiscono il parere clinico e non devono essere utilizzate per formulare autodiagnosi o giudizi clinici.

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