I comportamenti problema che potreste osservare in vostro figlio.

 

 

 

Sempre più si parla di disturbi dell’apprendimento, disturbo dell’ADHD - Sindrome da Deficit d'Attenzione e Iperattività, disturbi dello Spettro Autistico.

Spesso emergono comportamenti che genitori e insegnanti trovano difficili da gestire. I bambini con ADHD sono bambini che presentano deficit a carico delle funzioni esecutive e dell’autoregolazione, sia emotiva sia comportamentale. Per aiutare questi bambini nell’affrontare al meglio le loro difficoltà è indispensabile predisporre un programma educativo mirato che prenda in considerazione tecniche e strategie che modulino tali deficit.

Di seguito proponiamo semplici strategie che possono essere utilizzati per affrontare i comportamenti problema:

  • La presentazione di informazioni tramite modalità visiva è utile per trasmettere regole e istruzioni al bambino che deve percepire come chiare e concise. Può essere utile predisporre dei cue visivi. Durante l’esecuzione di un compito può essere utile chiedere al bambino di ripetere regole e istruzioni, in questo modo possono essere apprese più facilmente.

  • Il lavoro è bene venga scandito a livello temporale. Compiti brevi possono essere monitorati tramite l’uso di orologi ben visibili al bambino, compiti più complessi, che necessitano di lunghi periodi di tempo, possono essere suddivisi in piccole fasi, più facili da monitorare per il bimbo.

  • Le conseguenze di comportamenti positivi e negativi devono essere premiate o punite tempestivamente: subito dopo il manifestarsi di un comportamento bisogna fornire al bambino un feedback congruente in modo che possa associare determinate conseguenze a un preciso comportamento. La punizione è bene sia immediata ma non eccessiva.

  • Le regole è bene siano continuamente ripetute, il bambino deve ricevere un feedback costante per favorire le sue capacità di monitoraggio.

  • Spesso ricompense e punizioni devono essere più incisive in bambini con ADHD rispetto ad altri bambini. Il bambino ipersensibile alla critica non necessita delle stesse punizioni che può necessitare il bambino che discontrolla.

  • Anche il bambino con ADHD non è immune a sentimenti di frustrazione, in questo senso la punizione dev’essere ben bilanciata rispetto alle ricompense. Essa va spiegata e fornita dopo che il bambino abbia capito che al polo opposto esso può essere anche ricompensato in senso positivo.

  • Il bambino può abituarsi facilmente ai sistemi di ricompensa e punizione, per tale ragione è bene che essi vengano variati nel tempo, all’incirca entro il mese modificare gli stimoli porta a maggiori benefici nel bambino.

  • I bambini con ADHD devono essere più frequentemente rinforzati, anche verbalmente, sia a casa sia nel contesto scuola. La corretta sintonizzazione tra i diversi ambienti di vita del bambino permette che egli percepisca un programma stabile che non varia rispetto al contesto in cui si trova o al suo interlocutore.

  • I programmi devono essere variati: i bambini crescono modificando i propri interessi e le proprie relazioni. Il programma dev’essere creato ad hoc e calibrato rispetto alle diverse fasi evolutive in cui il minore si trova.

Scuola e famiglia possono intervenire attuando precisi programmi terapeutici. La corretta valutazione deve essere condotta da specialisti, psicologi e neuropsichiatri.

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